Infrastructure as Code (IaC) si riferisce alla pratica di gestire e automatizzare l'infrastruttura IT, utilizzando codice anziché interventi manuali. Con IaC, le risorse infrastrutturali come server, reti e database vengono definite e gestite tramite codice, consentendo un provisioning rapido, consistente e ripetibile dell'infrastruttura.
L'evoluzione delle piattaforme moderne, contraddistinte da una crescente complessità e stratificazione, ha reso indispensabile l'adozione di metodologie come DevOps. Il crescente utilizzo della virtualizzazione e dei container, infatti, ha portato ad un aumento della flessibilità e della scalabilità delle infrastrutture, ma ha anche introdotto sfide nella distribuzione e gestione delle applicazioni finali.
La continuous integration è un metodo di sviluppo software in cui gli sviluppatori aggiungono regolarmente modifiche al codice in un repository centralizzato, con la creazione di build e i test eseguiti automaticamente con lo scopo di individuare e risolvere i bug con maggiore tempestività, migliorare la qualità del software e ridurre il tempo richiesto per convalidare e pubblicare nuovi aggiornamenti.
In uno scenario in perenne sviluppo e mutamento com’è quello della data information, anche le figure professionali che si muovono in questo contesto stanno cambiando. Tra tutte, il “pioniere” per eccellenza è il Data Scientist, inteso come vero e proprio “radar” umano in grado di comprendere i dati, cogliere le possibili relazioni tra essi, affinarliUno dei suoi compiti più importanti è prevedere i problemi e le opportunità legati al business e saper offrire soluzioni.
Il ruolo dei team di analisi non è sempre uguale all’interno delle aziende: molto dipende dalla loro posizione all’interno dell’impresa e da dove si trova l’azienda nel suo percorso di data driven company. È possibile che, a seconda delle esigenze di business, si crei quasi spontaneamente un gruppo di lavoro dedicato all’interno di una specifica funzione aziendale: spesso questa funzione è il Marketing, soluzione che rappresenta un buon punto di partenza, ma che con il tempo rischia di non favorire lo sviluppo di una strategia univoca di gestione e integrazione dei dati in azienda.
Ogni azienda ha ormai accesso a una mole di dati inimmaginabile solamente qualche anno fa: informazioni provenienti dall’attività dell’impresa, dal web, dai social, dai sensori posti sui macchinari produttivi e da altre centinaia di fonti sono una vera e propria miniera d’oro da cui estrarre insights utili per guidare la crescita dei business.