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Cosa sono le cloud-native applications?

By Luca Zanetello 2 mesi faNo Comments

I benefici del cloud sono oramai sotto gli occhi di tutti: servizi scalabili facilmente, ottimizzazione delle risorse che si traduce in una riduzione sensibile dei costi, unita ad un livello di sicurezza elevato.

Perchè non sfruttare questi vantaggi anche nello sviluppo app? È qui che nascono le cloud-native applications, applicazioni progettate specificatamente per fornire un’esperienza di sviluppo e di gestione automatizzata coerente nei cloud privati, pubblici e ibridi.

Obiettivi principali sono l’aumento di disponibilità dell’app, il di poter ottimizzare le risorse a disposizione – aumentandole o diminuendole a seconda delle necessità –  e la possibilità di automatizzare interamente il ciclo di vita dell’applicazione, partendo dallo sviluppo fino alla produzione.

Per poter fare tutto ciò è però necessario trasformare l’approccio alla realizzazione  e all’aggiornamento delle app, rendendolo più rapido e frequente ma al contempo garantendo migliori qualità e minori rischi di errori e incompatibilità, in una parola adottando la metodologia DevOps.

cloud native applications

Da dove si parte per creare un’app cloud-native?

Il punto di partenza è, come accennato poco sopra, l’adozione di strategie DevOps che cambino l’organizzazione e portino all’automazione dei processi, permettendo di unire i team Dev e Ops e allineandoli ad un obiettivo comune e a un feedback regolare.

Altro elemento fondamentale sono i container – tecnologie che consentono di raggruppare e isolare le applicazioni attraverso un ambiente runtime completo – perché rappresentano un’unità di deployment dell’applicazione ideale e un ambiente di esecuzione autosufficiente. 

L’accoppiata DevOps e Container rende più semplici il rilascio e l’aggiornamento delle app come un insiemi di microservizi, senza dover per forza aspettare il rilascio principale.

È proprio su questa modularità dell’architettura e sull’indipendenza dei singoli servizi che si basa lo sviluppo cloud-native si basa sulla modularità dell’architettura: ogni microservizio, infatti, implementa una capacità aziendale, esegue i propri processi e comunica tramite un’interfaccia API o un sistema di messaggistica. 

E se non si volesse iniziare dai microservizi?

I microservizi non sono l’unica strada da seguire per progettare e realizzare app native per il cloud: molte organizzazioni invece di utilizzare i microservizi, scelgono di ottimizzare le app attraverso l’utilizzo di flussi di lavoro DevOps come l’integrazione e il delivery continui (CI/CD) e di operazioni di deployment totalmente automatizzate.

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Miriade ha al proprio interno elevate competenze DevOps ed è pronta ad aiutarti a snellire e semplificare i tuoi processi di sviluppo e di gestione delle infrastrutture per consentirti di rispondere in modo sempre più veloce all’esigenze del tuo mercato.

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Image Credit: Medium

Category:
  Miriade
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