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Soft skills a sostegno della cultura digitale

By Camilla Mantella 6 mesi faNo Comments

La tecnologia ci fa produrre di più, ci fa condividere, ci mette in rete, aumenta le nostre comunicazioni, sposta l’asse della nostra vita lavorativa dal rapporto personale alla relazione on line.
Gli strumenti della trasformazione digitale hanno un impatto enorme sul lavoro delle persone, tanto degli amministratori più esperti quanto degli utenti finali meno “smart”.

Siamo pronti per tutto questo? Siamo davvero in grado di vivere la digitalizzazione con consapevolezza? Prestiamo attenzione a come poter sfruttare a nostro vantaggio gli strumenti informatici senza esserne travolti?

L’introduzione di nuove tecnologie all’interno di un’organizzazione ha un impatto tanto più positivo quanto più le persone che ne fanno parte sono capaci di adattarsi criticamente al cambiamento, mettendo in gioco le loro competenze e vivendo la novità con apertura mentale.

Tutte le volte che ci facciamo portavoci di un cambiamento, ci rendiamo conto che la cultura aziendale è fondamentale per una buona gestione del processo di digitalizzazione.

E la cultura aziendale corre su quelle che gli HR chiamano “Soft Skills”, sulle abilità che, andando al di là della preparazione tecnica individuale, una professionista mette in campo qualsiasi sia la sua specializzazione.
In un articolo del 2016 (old but gold), la contributor dell’Harvard Business Review Alexadra Samuel aveva stilato un interessante elenco delle qualità da allenare perché la trasformazione informatica sia realmente a valore per l’organizzazione che la viva.

soft skills cultura digitale

Avendo seguito i processi di cambiamento tecnologico di parecchie realtà, sia pubbliche che private, ci sentiamo di poter condividere in pieno la lista. Consigliamo di prestare attenzione a queste capacità, di tenerle aggiornate all’interno dell’azienda e di dare loro il peso che meritano. Anche noi, in prima battuta, le coltiviamo quotidianamente, anche attraverso interventi formativi ad hoc: saper guidare il cambiamento non è un’abilità innata, come non lo è sapersi adattare alla novità. Servono sensibilità, empatia, focalizzazione al risultato. E tanta, tanta, curiosità.

Le soft skills dell’impresa che cambia

Pensiero all’obiettivo

Selezionare i tool più utili per l’impresa e investire sulla comunicazione dei loro benefici in base alle funzioni aziendali coinvolte è strategico. Le energie vanno concentrate, non disperse;

Collaborazione

Mettere a disposizione strumenti di lavoro condiviso (si pensi alla suite Google) non fa sì che automaticamente le persone inizieranno a collaborare. La cultura della fiducia reciproca e il sostegno al lavoro in team vanno coltivati di pari passo;

Capacità comunicative

L’on-line modifica il modo di comunicare. Chat, mail, videochiamate sono canali diversi dalla relazione di persona: la tolleranza delle differenze nello stile comunicativo di ciascuno è indispensabile per evitare fraintendimenti;

Desiderio di imparare

E di sperimentare, aggiungiamo. Quando ci si approccia al nuovo, il desiderio di poter crescere confrontandosi con strumenti prima non utilizzati è centrale;

Indipendenza

Cercare di rendere gli utenti finali in grado in breve tempo di risolvere da soli eventuali errori e piccoli ‘malfunzionamenti’ permette di costruire più velocemente una fiducia positiva nei nuovi sistemi;

Attitudine 'giocosa'

E’ il punto della lista che ci piace di più. Vivere il nuovo strumento come un gioco è il modo migliore per apprenderlo velocemente e con leggerezza, sentendosi liberi di interpretarne le funzionalità come meglio si crede.

E’ bello lavorare per trasformare in meglio le organizzazioni che si affidano a noi, per dare loro strumenti che possano aiutarle a gestire meglio le attività quotidiane e per contribuire alla diffusione di una cultura digitale informata e consapevole.
Continua a seguirci su Linkedin per nuovi spunti su come affrontare i cambiamenti nell’impresa che verrà.

Category:
  Miriade
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