Prevedere il futuro non è mai facile, ma per SAP non ci sono dubbi su come sarà l’industria del prossimo futuro nel prossimo futuro: l’industria utilizzerà il cloud in modo più esteso e sofisticato di quanto non accada oggi, tanto che la nuvola avrà un ruolo centrale sempre fra le tecnologie di punta dell’industria 4.0.

Tra le diverse iniziative lanciate da Sap c’è quella di portare sul cloud – e in particolare sulla piattaforma cloud di Sap – tutto quel software intermedio fra l’ERP e i macchinari che definiamo in genere “MES”, Manufacturing Execution System, ottenendo di riflesso di portare sul cloud le macchine e gli impianti di produzione. Grazie all’infrastruttura cloud e ai servizi messi in campo, è possibile ottenere una serie non indifferente di vantaggi, particolarmente evidenti per le aziende che gestiscono vari impianti e che partecipano spesso a commesse di subfornitura con player differenti.

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SAP: cloud al centro dell’industria

SAP ha lanciato un progetto chiamato Industry4.now che punta a promuovere la digitalizzazione delle industrie manifatturiere.

“Il programma è stato lanciato durante il Sapphire Now di quest’anno (2020, ndr) – ha dichiarato Andrea Pagliari, Head of Business Development Digital Business Services in SAP Italia – In pratica, a giugno è stata enfatizzata l’idea di focalizzarci, ancora più di prima, sulla seconda ondata di adozione dell’Industry 4.0 e il tema di fondo è che il momento giusto è adesso. In termini di opportunità per i clienti, l’idea è che sia possibile andare oltre i concetti tradizionali del Mes e della solita pila gerarchica di applicativi che partono dall’ERP, scendono per il MES e arrivano giù ai PLC e alle macchine, fino al collegamento con i sensori. Oggi questo strato intermedio dal punto di vista logico può essere messo nel cloud, grazie a varie tecnologie che non sono soltanto Sap.”

Rispetto al passato non è più necessario creare un’unica architettura per certi versi monolitica, ma posso spostare i dati direttamente nel cloud, collegare le macchine e lì da un lato utilizzare le capabilities della piattaforma per gestire processi caratteristici, proprio come oggi, e dall’altro andare a fare integrazioni orizzontali, eliminando i silos applicativi verticali oppure creare delle integrazioni con la parte a valle, con gli utenti interessati al feed dati della macchina ma che si trovano fuori dai miei “confini”. 

“Usando la tecnologia cloud di SAP – continua Pagliari – posso usare i dati che vengono caricati per vari scopi: sia per creare ulteriori elementi di integrazione di processo, sia per applicare algoritmi di intelligenza artificiale, sia per creare nuovi modi di integrare diverse parti del processo. Perché le macchine, una volta che sono nel cloud, possono far parte di una o più aggregazioni logiche, non è più come una volta che ogni porzione degli impianti, della supply chain era sì integrata ma in modo molto più rigido all’interno dello stesso stack verticale. Questa è una novità utile anche per le Pmi, perché l’altra cosa importante da sottolineare è che questa architettura non richiede necessariamente di avere in azienda l’ERP di SAP.”

Integrazione orizzontale con SAP cloud: i vantaggi

In un contesto in cui i macchinari sono connessi a una piattaforma cloud c’è anche la possibilità dell’integrazione orizzontale.

Ma cosa si intende nello specifico?

“Nel momento in cui fosse necessaria una visibilità non limitata al puro processo, magari anche con il coinvolgimento di macchine di soggetti differenti (si pensi al caso della subfornitura), entra in gioco la capacità di integrazione orizzontale del cloud.  – spiega Pagliari – Posso avere un’unica vista, e anche l’ordine di esecuzione è unico, ma il procedimento viene eseguito da macchine diverse, in parte all’interno e in parte da subfornitori, e in ogni caso la visibilità di quel processo ce l’ho in un unico punto in cloud”.
Il cloud garantisce visibilità e reale possibilità di riconfigurazione, come quello che fornisce il collaborative computing, dove i carichi di lavoro sono distribuiti su migliaia di computer.

Non tutto sarà completamente in cloud nel prossimo futuro, ma ci saranno sempre più combinazioni tra on premise e cloud.

Cogliere l’essenza del cambiamento dell’industria 4.0

SAP non ha definito una ricetta unica per guidare le aziende nel mondo dell’industria 4.0 ma ha identificato dei principi guida:

  • definire in modo chiaro ed esplicito il risultato che ci si aspetta in termini aziendali, misurarlo in modo continuo e dedicare risorse a valutare le correzioni di rotta durante il progetto;
  • individuare un’architettura di riferimento specifica e le regole di governance, per evitare che esigenze successive tornino a generare silos e a ridurre l’ottimizzazione;
  • comprendere bene la portata del cambiamento organizzativo che il progetto introduce in azienda, definendo programmi di change management ben collegati con i contenuti tecnologici e di soluzione.

Come definito dall’ultimo punto, il cambiamento non deve essere solamente tecnologico, ma deve essere più profondo con grande conoscenza di come le soluzioni e le tecnologie funzionano e devono essere implementate.

“Sapere come funzionano operativamente le soluzioni e le tecnologie, soprattutto nel cloud, è il modo corretto per aiutare le aziende a cambiare. – conclude Pagliari – devo capire bene cosa significa eseguire un processo nel cloud; poi una volta che ho capito devo aiutare l’azienda a comprendere come partendo dalla situazione attuale può andare verso il cloud, e non come può portare il cloud a sé. Perché il cloud non va in azienda, è l’azienda che ha la grande opportunità di andare verso il cloud”.

Noi di Miriade lavoriamo da anni per accompagnare le aziende sul cloud, definendo processi, effettuando software selection e realizzando infrastrutture.

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