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Qual è il prezzo giusto? Alla GDO lo dicono i Big Data

By Camilla Mantella 1 anno agoNo Comments

Qual è il prezzo giusto per ogni prodotto? La Grande Distribuzione Organizzata affronta questo interrogativo da sempre. Stabilire il pricing corretto di ogni articolo – quando ti collochi in un mercato ricco di competitor e ti trovi a dover prezzare migliaia di articoli diversi tenendo conto dei costi di trasporto, distribuzione, stoccaggio, marketing e vendita – è un compito delicato e difficile.

Finora la business intelligence della GDO ha sempre lavorato “manualmente”, comparando dataset e investendo tempo e risorse nella raccolta e nell’intreccio delle informazioni. Con il passare degli anni gli strumenti sono migliorati, ma il lavoro di trattamento dei dati richiesto è sempre stato molto elevato – e questo è andato a discapito della fase di analisi.

giusto prezzo

Un unico prezzo, tanti fattori

La valutazione del prezzo ha sempre tenuto conto di alcuni fattori “ambientali” imprescindibili, dalla propria collocazione sul mercato (tipologia dei clienti) al pricing dei competitor, dalla stagionalità (specialmente per il fresco) al ciclo di vita dei prodotti (merci nuove, beni largamente diffusi, articoli in declino).

Ad ogni variazione – tanto di questi elementi esterni quanto di caratteri interni (come l’oscillazione dei costi di trasporto, p.e.) – viene ridiscussa la marginalità che si ha sul prodotto distribuito.

Il prezzo giusto è quel prezzo che permette alla GDO di andare incontro alle richieste del mercato e al tempo stesso mantenere, se non aumentare, la propria marginalità. Ancora una volta, i Big Data ci vengono in aiuto: automatizzando il trattamento dei dati e affidandosi alle analisi avanzate, oltre a risparmiare tempo si incrementa la marginalità dal 3 all’8%.

Le tecnologie legate ai Big Data consentono di lavorare sulla mole enorme di dati che ogni giorno i touchpoint digitali della GDO producono. Transazioni, comportamenti d’acquisto, interazioni sui social, storico delle vendite, informazioni sulle campagne marketing vengono integrati e capitalizzati per restituire una conoscenza che permette, in real time, di stabilire scientificamente il giusto prezzo.

A quanto posso vendere quell’articolo? In che periodo dell’anno viene acquistato di più? Chi lo compra maggiormente? Qual è il target disposto a comprarlo? E il suo potere d’acquisto? Cosa stanno facendo i miei competitor? Di quanto posso incrementare la marginalità senza per questo perdere i miei consumatori? I Big Data ci vengono in aiuto restituendo valori precisi che possono sostenere analisi più veloci, perché i calcoli vengono sostenuti da infrastrutture distribuite e performanti, e accurate.

Finora l’intuizione e i calcoli manuali hanno avuto la meglio nella definizione del pricing di quasi tutte le realtà, GDO compresa. E non è un caso se, in media, ben il 30% delle organizzazioni sbaglia ad individuare i prezzi (fonte), perdendo la possibilità di ottenere margini più significativi. Oggi, tuttavia, la digitalizzazione ci offre tutti i dati di cui abbiamo bisogno per non sbagliare: è tempo di cambiare approccio per poter affrontare il mercato in modo più consapevole e attuale.

Se desideri approfondire il valore dei Big Data per la GDO e le loro applicazioni, visita la nostra pagina dedicata.

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