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Phishing: un problema concreto

By Luca Zanetello 6 mesi agoNo Comments

Il fenomeno del phishing, ovvero il furto e la sottrazione di credenziali di accesso ai sistemi informativi e di altri dati personali come numeri di telefono o estremi delle carte di credito, risulta essere sempre più diffuso e pericoloso per gli utenti che ogni giorno utilizzano la rete.

Secondo uno studio condotto da Google e dall’Università di Berkley tra marzo 2016 e marzo 2017, e pubblicato nelle scorse settimane, in un anno sono stati oltre 12 milioni gli utenti colpiti da furti delle proprie credenziali, senza dimenticare che quasi due miliardi di chiavi d’accesso e nomi utente sono diffusi online in seguito alla violazione di database di compagnie e servizi.

L’Italia, sempre secondo tale ricerca, è al decimo posto a livello mondiale per quanto riguarda le vittime di Phishing, mentre per quanto riguarda la diffusione dei Keyloggers, software in grado di riconoscere quanto viene digitato sulle tastiere, non è nemmeno tra le prime dieci nazioni.

phishing

Le principali cause

Tra le principali cause che favoriscono il furti di credenziali e dati personali  vi sono sicuramente i comportamenti e la leggerezza degli utenti: l’utilizzo di chiavi troppo semplici, e di conseguenza poco sicure, è una pratica molto diffusa che agevola la loro sottrazione così come l’installazione o il download di software da piattaforme non certificate e affidabili.

Altro elemento importante è spesso la poca attenzione posta alla sicurezza informatica: un aspetto essenziale a cui non sempre, anche all’interno della aziende, vengono riservate le risorse necessarie.

Come contrastare il fenomeno?

Il 2018 sarà un anno di notevoli cambiamenti riguardanti la sicurezza informatica e la protezione dei dati personali, viste le nuove normative europee che verranno applicate dal prossimo 25 maggio.

Risulta quindi essenziale trovare delle contro misure per arrestare, o almeno arginare, il furto di credenziali e dati personali presenti in rete. L’educazione alla sicurezza informatica degli utenti sicuramente è uno degli elementi fondamentali da cui partire: come riportato sono proprio gli errati comportamenti e la poca attenzione degli utenti ad essere le prime cause di perdita e sottrazione dei dati.

A fianco di queste attività di training per utenti e dipendenti, le aziende sono anche chiamate ad adottare metodologie e tecnologie di gestione dei dati più sicure e performanti con l’obiettivo, oltre che di proteggere informazioni preziose per il business e per i propri partner, anche di evitare le pesanti sanzioni imposte dalle nuove direttive a chi non si allineerà con gli standard previsti a livello legislativo.

Miriade lavora costantemente a fianco delle imprese per migliorare la loro sicurezza e proteggere dati e informazioni sensibili da minacce e attacchi sempre più sofisticati.

Per conoscere tutti i servizi e i prodotti che Miriade propone, visita la pagina dedicata.

Photo Credit: Pixabay

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