Nuova tappa del nostro viaggio nel cloud dedicato a sfatare i principali miti che bloccano molte aziende nel migrare i propri dati, applicazioni e workflow sul cloud nostro viaggio nel cloud per sfatare alcuni miti che stanno frenando tantissime aziende nell’adottare questo approccio.

Dopo aver parlato nelle prime tre uscite di questa rubrica di sicurezza, performance, gestione delle modifiche e gestione dei dati in questo articolo andiamo a sfatare i miti relativi alla gestione dei dati sulla nuvola.

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I falsi miti sui ruoli e responsabilità degli amministratori cloud

Una delle preoccupazioni più comuni che gli amministratori esprimono quando valutano la possibilità di passare da un ambiente on-premise al cloud riguarda i possibili cambiamenti nei ruoli lavorativi.

Ospitare gli strumenti on-premise significa che solo il tuo team ha il pieno controllo su tutti gli aspetti, dalla tempistica dei rilasci alla sicurezza fino alla personalizzazione delle applicazioni. Anche se questo probabilmente comporta un maggiore lavoro per te, può anche offrirti un senso di sicurezza. Il passaggio al cloud, invece, richiede la necessità di delegare alcune responsabilità, cioè di affidare ad altri la definizione delle priorità della sicurezza, la riduzione al minimo del tempo di inattività e il funzionamento fluido dei sistemi di cui potrai vantarti con il tuo superiore.

Ne vale la pena? Il passaggio al cloud significa davvero rinunciare al controllo? Ed è un aspetto negativo o in realtà è positivo?

MITO N. 1 – Se rinuncio al controllo, il risultato sarà il caos e un maggiore lavoro per me.

Innanzitutto, è importante ricordare che avvalersi di un fornitore dotato di una comprovata esperienza non significa rinunciare del tutto al controllo. Così come affidi a colleghi e amici compiti specifici in cui sono bravi, passare al cloud significa affidare al proprio fornitore la gestione di attività in cui eccelle.

I principali cloud provider sono fornitori affidabili per quanto riguarda il tempo di attività, la sicurezza dei dati e gli aggiornamenti degli strumenti. Nell’ultimo decennio hanno investito ingenti capitali per offrire l’esperienza cloud più sicura possibile.

In ultima analisi, trasferire alcune responsabilità al tuo fornitore significa ridurre, non aumentare, il lavoro inutile per te e per il tuo team, e questo ti permette di concentrarti su altri aspetti come la strategia e i miglioramenti aziendali; inoltre, offre cospicui risparmi che possono farti fare una bella figura agli occhi del tuo superiore. Redfin, una delle più grandi agenzie di intermediazione immobiliare SaaS, ha risparmiato 60.000 dollari nei primi mesi successivi al passaggio al cloud.

“Francamente, disporre di ingegneri o professionisti IT che gestiscono i nostri sistemi on-premise è uno spreco di tempo e denaro. Se c’è un’azienda che ha già dei prodotti straordinari, perché non farlo fare a loro? In questo modo, possiamo concentrare il nostro tempo su ciò in cui eccelliamo e ridurre la manutenzione e la fatica”.
Evan Lerer, Director of Engineering, Redfin

Ancora meglio, gli amministratori non devono mollare completamente le redini. Possono comunque accedere al sito status.atlassian.com e continuare a fare praticamente tutto ciò che compete a un amministratore di server, semplicemente utilizzeranno nuovi flussi di lavoro.

MITO N. 2 Il passaggio al cloud decreterà la fine del mio ruolo.

Con il cloud, il lavoro di un amministratore di sistema sicuramente cambierà; tuttavia, la verità è che si tratta di un cambiamento positivo. Imparare a gestire il cloud è importante oggi, e sarà essenziale domani, per la tua competitività e per quella dell’azienda per la quale lavori. Quanto più veloce sarà l’adozione del cloud, tanto più pertinenti rimarranno le tue competenze.

Secondo un report del 2020, il 93% delle aziende dispone già una strategia multi-cloud e il 61% si sta concentrando sulla migrazione al cloud il prossimo anno. Acquisire competenze nella gestione del cloud e nella migrazione significa mantenere la pertinenza delle proprie competenze, per il tuo lavoro attuale e per le tue aspirazioni future.

Il passaggio al cloud ti consente di risparmiare tempo da dedicare ad altre attività. Affidando a un fornitore come  gli aggiornamenti, la sicurezza, le correzioni e il tempo di attività, puoi concentrarti sul quadro generale: essere più strategico, creativo e pratico nei miglioramenti aziendali. Le nuove aree di interesse potrebbero includere:

  • Individuazione delle tendenze nell’adozione e delle lacune nella sicurezza
  • Ricerca e raccomandazione di nuove app/integrazioni per supportare meglio i flussi di lavoro del team e migliorare la produttività
  • Riduzione dei costi attraverso la gestione della proprietà del software e anticipando le pratiche di Shadow IT
  • Individuazione di nuovi modi per automatizzare i flussi di lavoro e i processi interni allo scopo di migliorare la velocità e la produttività del team
  • Sviluppo di relazioni strategiche con i fornitori e acquisizione di una comprensione più approfondita dei loro strumenti

In definitiva, la caratteristica che accomuna queste attività è la proattività, invece della reattività, e la capacità di dare impulso al business invece di adottare un approccio attendista.

Miriade è partner dei principali Cloud Provider sul mercato ed ha un’esperienza di oltre dieci anni nell’accompagnare le aziende a sfruttare tutti i vantaggi di passare sulla nuvola!

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