Blog

  • etica data science
    +
    Data Science, serve un’etica professionale
  • generatività imprese
    +
    Generatività, al centro dell’impresa del futuro
  • service design miriade
    +
    Service Design, teoria e pratica
  • miriade milano yoroom
    +
    Miriade a Milano | La nuova sede
  • gdpr applicazione miriade
    +
    25 maggio 2018: la privacy ai tempi del GDPR
  • fiducia responsabilità sociale impresa
    +
    Fiducia digitale e responsabilità: Miriade al Salone di Impresa 2018
  • marketing quantitativo
    +
    Miriade torna all’università per parlare di marketing quantitativo
  • soft skills cultura digitale
    +
    Soft skills a sostegno della cultura digitale
  • play 4 ciai miriade ciai
    +
    Saper fare, fare bene, fare insieme
  • play the data big data
    +
    Play The Data, l’impresa che verrà e i Big Data
  • open innovation
    +
    Open innovation, la rivoluzione ‘dal basso’
  • data ethics
    +
    Data Ethics: i Big Data dopo Cambridge Analytica

Le rotte della sostenibilità

By Camilla Mantella 4 mesi agoNo Comments

Le imprese sono società private, ma che hanno un interesse pubblico. E il problema della produzione del valore, che è sempre stato trattato come una questione economica prevalentemente legata al profitto, deve essere trattato anche dal punto di vista politico e sociale.

Alberto Felice De Toni, Rettore dell’Università di Udine

La riflessione del Rettore dell’Università di Udine ha dato il “la” ai lavori de “Le Rotte della Sostenibilità”, evento organizzato lo scorso 14 febbraio proprio nell’ateneo udinese dal Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale.

Un appuntamento – a cui abbiamo partecipato in veste di attenti ascoltatori – sviluppato con il contributo dell’associazione AnimaImpresa, che riunisce le aziende friulane impegnate in progetti di responsabilità sociale, che ha offerto tanti spunti interessanti anche per quelle imprese, come Miriade, che si stanno avviando su un percorso di Corporate Social Responsibilty strutturato.

Durante la mattinata sono stati approfonditi alcuni dei temi chiave della sostenibilità, grazie alla preziosa testimonianza di aziende e professionisti socialmente responsabili: seguendo le rotte tracciate da queste realtà abbiamo raccolto spunti e suggestioni che ci aiuteranno ad arricchire il nostro essere azienda impegnata in relazioni di valore sia all’interno che all’esterno della nostra realtà.

le rotte della sostenibilità

#territorio

L’esperienza del Consorzio Ponterosso, ben raccontata dal suo presidente Renato Mascherin, è emblematica. Dagli anni ’50, un gruppo di imprenditori ha trasformato l’area industriale di Ponte Rosso, alle porte di Pordenone, in una sorta di città-modello per tutti coloro che vi lavorano: servizi per i bambini figli dei dipendenti del territorio, scuole, asili, aree verdi, corsi di formazione per studenti e professionisti sono solo alcune delle opportunità offerte ai circa 5000 addetti da un gruppo di imprenditori che hanno saputo uscire – in tempi ancora non sospetti – dalle tradizionali logiche di gestione del business e di aprirsi alla comunità accogliendone i bisogni e stimolandone la crescita, perfino durante la recente crisi economica.

#agricoltura

Nonostante Elena Parovel, titolare dell’omonima azienda che produce vino e olio extravergine d’oliva DOP, si occupi di un settore apparentemente lontano dal nostro, ascoltare la sua storia ci ha permesso di comprendere l’importanza di valorizzare l’identità specifica dell’azienda – nel suo caso, di un’impresa bilingue, italiana e slovena, che si apre ad eventi sul territorio, alla ricerca di prodotti innovativi e all’impegno nella riduzione degli sprechi nella filiera produttiva. Abbracciare i cambiamenti, abbiamo capito, è fondamentale: la natura insegna che il cambiamento è vita.

#engagement

Anna Villari, della multiutilty A2A – la più grande in Italia – ha parlato della centralità dell’engagement, sia nei confronti dei dipendenti, con sistemi di incentivazione a coloro che rispettano e promuovono i principi della CSR, sia nei confronti della comunità. Operando in un business che impatta molto sulla vita quotidiana delle persone, A2A ha ideato un programma di Forum d’Ascolto, workshop partecipati dai rappresentati dei clienti, dei fornitori e delle istituzioni per registrare le richieste e migliorare il servizio in ottica sostenibile.

le rotte della sostenibilità

#ricerca

L’impresa che persegue solo il profitto non è sostenibile. Questo il messaggio di Marco Minoja, docente dell’Università di Udine, che ha evidenziato come la sostenibilità, concetto “pervasivo” che si declina in sostenibilità ambientale, finanziaria, economica, relazionale, vada valorizzata e coltivata. Se è vero che ogni scelta strategica aziendale ha una conseguenza sulle persone e sul territorio, la scelta strategica sostenibile è la migliore: di qui l’importanza di “guardare a come fanno gli altri”, esaminando casi di studio rilevanti e rendendosi disponibili ad entrare in reti di imprese socialmente impegnate. Solo condivisa, infatti, la sostenibilità può davvero migliorare il contesto in cui si vive e si lavora.

#innovazione

Un’app che geolocalizza le aziende agricole locali e i mercati contadini trasformata da poco in un e-commerce per la consegna a domicilio dei prodotti a kilometro zero: questa l’idea di Eva De Marco, che dal 2013 lavora per promuovere l’agricoltura locale usando la tecnologia e le possibilità offerte dai nuovi strumenti informatici. La storia della sua start-up, per la quale ha lasciato il suo lavoro da ingegnere civile, insegna come l’incontro della domanda con l’offerta può passare attraverso canali innovativi senza perdere di vista il valore di una produzione locale, sana e attenta al benessere delle persone e dei territori.

#cooperazione

Piero Pertucco, vicepresidente di I.CO.P., storica impresa edile udinese, ha portato la testimonianza di un’azienda che si è impegnata in progetti di cooperazione internazionale svolti tramite reti d’aziende senza il contributo delle O.N.G. Oggi, I.CO.P ha costruito in Sud Sudan una scuola d’arte e mestieri per formare i ragazzi del posto, con l’obiettivo che diventino sempre più autonomi nella gestione dei progetti locali – un primo esempio è stata la costruzione, tutta con manodopera del posto, di un ospedale. La particolarità? Manager e dipendenti che lo desiderano possono lavorare per alcuni periodi nella zona: un’esperienza che arricchisce le persone, migliora la vita di uno dei territori più difficili del mondo e restituisce un’immagine aziendale brillante, impegnata e ancora più attrattiva sul mercato.

#tradizione

La San Marco è un’azienda di distributori automatici che si è sempre raccontata facendo leva sui valori della tradizione e del rispetto nei confronti dei consumatori. Il suo General Manager Roberto Nocera ha evidenziato i progetti di CSR di un’azienda che redistribuisce gli utili tra i dipendenti e che svolge survey per comunicare ai consumatori i livelli di zuccheri o grassi saturi assunti consumando i cibi distribuiti dalle loro macchinette. “Il conto economico si può e si deve combinare al conto etico”, ha affermato, con convinzione, Nocera.

Partecipare a “Le Rotte della Sostenibilità” è stato illuminante. Purtroppo in Veneto non esiste ancora una rete d’imprese come quella friulana – o come quelle che esistono in regioni come l’Emilia Romagna o la Lombardia. Ma siamo consapevoli che il cammino intrapreso da Miriade è un cammino di valore, che ha riferimenti forti e che può crescere a contatto con questi network.

Per continuare a seguire i prossimi passi della CSR Miriade, seguici su LinkedIn.

Photo credits: AnimaImpresa

Category:
  Miriade .
this post was shared 0 times
 000

Leave a Reply

Your email address will not be published.