L’emergenza Covid-19 ha dato una spinta importante al lavoro da remoto, facendo sorgere un bel po’ di domande: come sentirsi connessi senza condividere l’ufficio? Come garantire la produttività? Come fornire supporto ai dipendenti? Come favorire la comunicazione?

Lavoro da remoto, questo sconosciuto

Lavoro da remoto, telelavoro, smart working: cos’hanno in comune? Seppure con diverse sfumature, sono tutti termini che si riferiscono ad attività che vengono svolte da persone che non si trovano nello stesso luogo. Possono essere colleghi in sedi diverse o addirittura in fusi orari differenti. Ma può anche riferirsi a dipendenti che lavorano da casa.

Lavorare da remoto, significa avere la possibilità di lavorare senza essere fisicamente presente in azienda.

Secondo una ricerca dell’Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano, fino a marzo 2020, in Italia c’erano 570 mila lavoratori da remoto, il 2% dei dipendenti, contro il 20,2 % del Regno Unito, il 16,6% della Francia e l’8,6% della Germania. Secondo i dati del Ministero del Lavoro, con il diffondersi del Coronavirus, in sole due settimane, la quota è raddoppiata, con altri 554.754 lavoratori che hanno iniziato a lavorare da casa.

Sono molti a pensare, erroneamente, che lavorare da remoto richieda uno sforzo titanico. In Miriade siamo convinti che i dipendenti non debbano essere nella stessa stanza per lavorare bene ed essere produttivi e collaboriamo quotidianamente con colleghi in altre sedi aziendali o in servizio presso clienti. L’obbligo di lavorare da casa non ci ha trovati impreparati, avendo accesso a strumenti di collaborazione cloud.

Il lavoro da remoto è un’opportunità per le aziende e per i dipendenti, di cui abbiamo avuto solo un assaggio.

I vantaggi del lavoro da remoto

Più dipendenti soddisfatti
Secondo l’Osservatorio sullo Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano, l’adozione dello Smart Working migliora l’equilibrio tra vita professionale e privata (46%) e la crescita della motivazione e del coinvolgimento dei dipendenti (35%).

Meno costi per l’azienda
Il lavoro da remoto è un benefit che viene spesso concesso al posto di aumenti o bonus. Ma il vantaggio per l’azienda è anche nel lungo periodo: meno costi di struttura (per esempio: mobili per l’ufficio, consumabili, acqua e gas), buoni pasto, rimborso benzina, …

Più talenti, ovunque si trovino
Assumere la persona giusta può essere difficile. Potresti soffrire la concorrenza di altre aziende o al contrario avere un bacino di candidati troppo piccolo. Costruire un team di dipendenti che lavorano da remoto, ti permette di dimenticarti della dimensione geografica nella ricerca di personale.

Meno inquinamento
Uno studio condotto da Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, condotto su 29 amministrazioni pubbliche italiane, ha evidenziato che lo smart working dovuto alla diffusione del Coronavirus ha avuto un impatto positivo sul traffico e sui livelli di inquinamento.Molte aziende, più o meno colpite dal lockdown, sceglieranno di soluzioni per abilitare il lavoro da remoto anche per il futuro. Questo significa che le aziende dovranno istituire delle politiche chiare per definire i diritti e i doveri del lavoro da remoto e adottare strumenti di comunicazione e collaborazione come chat, tool per le videoconferenza, documenti condivisi, per permettere ai dipendenti di essere produttivi, a casa come in ufficio.

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