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Come Google ha superato Apple grazie all’Intelligenza artificiale

By Luca Zanetello 7 mesi faNo Comments

Negli scorsi giorni il Boston Consulting Group ha rilasciato il suo rapporto “The most innovative companies” 2019 in cui, per la prima volta in 13 anni, al primo posto Apple viene detronizzata da Alphabet/Google.

Un sorpasso storico che ha radici molto lontane e che ha tre principali motivazioni: Intelligenza artificiale, piattaforme ed ecosistemi.

L’Intelligenza artificiale, che si sta diffondendo sempre più rapidamente, rappresenta il principale driver di questo avvenimento storico su cui tutte le imprese big tech stanno investendo in modo sistematico.
Stanno investendo non solamente le aziende del mondo tech come Amazon, Apple o Microsoft, ma anche realtà stanno dedicando tempo e risorse all’Intelligenza Artificial.
Alcuni esempi sono McDonald’s, che utilizza un algoritmo AI per servire menu digitali che cambiano continuamente in risposta a fattori quali l’ora del giorno, il giorno della settimana, il traffico dei ristoranti e il tempo, Philips, che ha lanciato nel 2018 una piattaforma di IA orientata al digital health che permette a scienziati, sviluppatori di software, medici e operatori sanitari di accedere a capacità analitiche avanzate per curare e interpretare i dati sanitari, e offre loro strumenti e tecnologie per costruire, mantenere, distribuire e scalare soluzioni basate sull’IA, e BASF, che sta collaborando con lo sviluppatore di software AI Citrine per costruire modelli che identificano nuovi materiali per la cattura dell’anidride carbonica e di altri gas serra.

intelligenza artificiale google miriade

Alphabet/Google, il primato nell’intelligenza artificiale

Nell’ambito della holding Alphabet, Google tiene le redini delle operazioni in ambito AI.
Tra il 2010 e il 2014 Google ha cominciato a investire molto nell’AI, nel deep learning e machine learning, acquisendo poi nel 2014 la start up Deepmind.
Un colpo grosso è stato poi nel 2014 l’acquisizione di Deepmind per 500 milioni di dollari, una società start up, un gruppo di ricercatori, che aveva sviluppato moltissime competenza e conoscenza in ambito AI (reti neurali) ed aveva ottenuto una certa popolarità per un sistema chiamato AlphaZero che era riuscito a battere il mitico giocatore di GO Lee Sedol (su Netflix il docu-film, straordinario, AlphaGo). Deepmind è diventata un pilastro per Google/Alphabet.
Google inoltre ha inoltre lanciato anche due fondi dedicato esclusivamente a questo settore Gradient Ventures e Google Assistant Investment Program che hanno dato vita a decine di progetti.

Non solo acquisizioni ma anche Ricerca e sviluppo

Tutta la ricerca interna di Google su AI e machine learning è guidata da Google AI che al proprio interno vede la presenza del team di Google Brain che ha guidato lo sviluppo di TensorFlow, la libreria software open-source di Google.
Google Brain collabora naturalmente con diverse filiali di Alphabet, compresa la divisione autonoma di guida Waymo, dove ha contribuito ad applicare reti neurali profonde al sistema di rilevamento pedoni dei veicoli. Il team di Google Brain ha contribuito anche all’efficienza energetica dei data center ad alto consumo energetico per migliorare del 15% l’efficienza energetica.

L’etica dell’AI per Google

Quando si parla di Intelligenza artificiale il tema etico viene spesso messo in discussione, ci si chiede come sia possibile evitare che il potere dell’AI sia messo al servizio del male, come evitare che sfugga di mano, come evitare che si porti dietro i pregiudizi degli umani che li hanno programmati.Sundar Pichai, CEO di Google ha pubblicato a giugno 2018, la lista dei principi che guidano la società nello sviluppo della ricera e delle applicazioni d’intelligenza artificiale e dice:“In Google, usiamo l’IA per rendere i prodotti più utili: dall’e-mail senza spam e più facili da scrivere, all’assistente digitale con cui puoi parlare naturalmente, alle foto che ti fanno scoprire le cose divertenti che fanno divertire.Oltre ai nostri prodotti, stiamo usando l’IA per aiutare le persone ad affrontare problemi urgenti. Una coppia di studenti delle scuole superiori sta costruendo sensori alimentati dall’intelligenza artificiale per prevedere il rischio di incendi. Gli agricoltori lo usano per monitorare lo stato di salute delle loro mandrie. I medici stanno iniziando ad usare l’IA per aiutare a diagnosticare il cancro e prevenire la cecità. Questi chiari vantaggi sono il motivo per cui Google investe molto nella ricerca e nello sviluppo dell’IA e rende le tecnologie AI ampiamente disponibili agli altri attraverso i nostri strumenti e il codice open-source“.

Quali sono i principi sull’AI di Google?
1 – Deve perseguire un beneficio sociale
2 – Deve evitare di creare o rafforzare pregiudizi ingiusti
3 – Deve essere sviluppata e testata in sicurezza
4 – Deve essere affidabili per l’essere umano e responsabili
5 – Deve integrare i principi di progettazione della privacy (privacy by design)
6 – Deve mantenere elevati standard di qualità scientifica
7 – Deve essere messa a disposizione per usi conformi a questi principi

A questi principi segue anche l’indicazione degli ambiti in cui Google promette di non orientare le proprie applicazioni e che sono principalmente il settore degli armamenti, della sorveglianza e tutti i contesti potenzialmente in grado di fare del male e violare i diritti umani.

Partecipa all'evento con Google Italia

Il prossimo mercoledì 17 aprile assieme a Google Cloud Italia parleremo proprio di come l’Intelligenza Artificiale stia rivoluzionando il mondo del manifatturiero : per conoscere tutti i dettagli dell’appuntamento “The Manufacturing Revolution con Google Cloud” visita la pagina dedicata all’evento.

Photo Credit: Pexels

Category:
  Miriade
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