La Responsabilità Sociale d’Impresa, o CSR, è un aspetto importante della nostra identità.

In Miriade crediamo che fare bene faccia bene e vediamo la corporate social responsibility come qualcosa di integrato al modello di business che fa anche bene al business.

CSR: fare bene, fa bene

La CSR afferma a gran voce che il focus del fare impresa non è solo il profitto ma, anche, fare attenzione a come quei profitti vengono generati.

Cosa significa questo? Significa fare impresa in modo etico: considerando le persone che fanno l’azienda, le comunità locali ed il territorio in cui la stessa ha sede. Ultimo ma non meno importante, l’ambiente e rispetto delle risorse naturali durante il ciclo di produzione e nelle sedi aziendali.

Avere una strategia di sostenibilità serve per integrare, in modo stabile, l’etica nella propria strategia di business. Mettere questi due aspetti uno di fianco all’altro serve ad affermare e dimostrare quanto siano correlati tra loro.

Inoltre, più il benessere delle persone, dell’ambiente o della comunità locale è pianificato e reso parte dell’impresa, più gli effetti della strategia aziendale di responsabilità sociale saranno duraturi nel tempo.

Ecosistema e stakeholder: il cuore della CSR

Negli ultimi anni è diventato sempre più chiaro che, oggi, fare impresa significa pianificare anche la CSR.
Avere un piano di responsabilità sociale ha svariati vantaggi, tra cui quello di rispondere ad una richiesta che arriva– a gran voce – dai mercati, dai territori e dalle persone, cioè pianificare e costruire un futuro sostenibile per tutti gli stakeholders.

Per questa ragione, con una prospettiva di lungo periodo, è necessario pianificare una politica di sostenibilità del business. Questa pianificazione strategica della sostenibilità deve integrare la vita presente e futura dell’azienda per:

  • migliorare rapporto con tutti gli stakeholder: dipendenti, clienti, territorio, istituzioni
  • fare in modo che l’attenzione etica nel fare impresa sia un fattore distintivo che possa premiare gli sforzi dell’azienda.

La CSR è per tutti

Abbiamo parlato con Elisa Gritti, ricercatrice nel Dipartimento di Management dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, che ha dichiarato:

Spesso viene da pensare che la CSR sia una cosa da multinazionali, ma non è così! Tutte le PMI, tutte le imprese piccole o medie possono fare un ragionamento su questo aspetto del loro business. Ovviamente, le misure attuabili per garantire una maggiore sostenibilità dell’impresa devono essere commisurate con la dimensione dell’impresa stessa. Una PMI da 10 dipendenti non potrà costruire un asilo tra le sue mura ma può scegliere di supportare la genitorialità in un altro modo

Se osserviamo con attenzione, ci possiamo accorgere che, spesso, le PMI italiane fanno già degli investimenti di questo tipo: per vocazione sono imprese legate al territorio e già normalmente offrono un welfare aziendale ai dipendenti.

Quello che serve, sembrerebbe essere una maggiore consapevolezza nei confronti di quello che già viene fatto ma con un altro nome e nuova consapevolezza di quello che potrebbe essere migliorato nel futuro.

Un percorso di certificazione B Corp risponde a questo bisogno: prendere coscienza di sé stessi per farsi conoscere meglio dagli altri. Inoltre, avere consapevolezza delle misure che già sono avviate serve anche a capire quanto poco basta per fare meglio.

B Corp: la forma della strategia nella CSR

B Lab è un ente no profit che si occupa di rilasciare la certificazione B Corp.

Le B Corp costituiscono un movimento di imprese con un obiettivo comune: essere protagoniste di un cambiamento globale e rigenerare la società attraverso il business. Con le proprie attività, creano un impatto positivo sociale e ambientale.

Obiettivo delle B Corp è diffondere un paradigma più evoluto di business e innescare una competizione positiva, in modo tale che tutte le aziende siano misurate e valutate nel loro operato secondo uno stesso metro: l’impatto positivo che hanno sulla società e sul pianeta.

In Italia oggi si contano oltre 85 B Corp.

Per diventare B Corp certificate, il primo passo è misurare!

Per poter accedere alla certificazione, infatti, è necessario svolgere un assessment e raggiungere almeno il punteggio di 80 punti su 200 per ottenerla.

Una certificazione B Corp è un meccanismo di controllo ulteriore che permette di dimostrare il proprio impegno anche grazie alla reportistica annuale che viene richiesta.

Elisa Gritti, suggerisce 4 passi per progettare una strategia CSR di lungo periodo che, ovviamente, consente anche di mantenere nel tempo la certificazione:

  1. Come primo passo è importante credere che, come impresa, si può fare la differenza nell’avere impatti positivi verso il benessere delle persone e dell’ambiente. Un’azienda che vuole una solida strategia di sostenibilità per il lungo periodo deve impegnarsi a trovare i propri valori fondanti, deve capire cosa muove le persone che fanno parte dell’azienda ed infine, trovare una missione unica. Dopo aver scelto un tema centrale per i valori dell’azienda (può essere la diversità, la famiglia, l’ambiente..), lo step successivo è chiedersi “Come voglio partecipare a creare un mondo con lavoratori più contenti o filiere più sostenibili?”
  2. Come secondo passo, serve trasformare il macro tema identificato in obiettivi annuali più piccoli e tangibili, potenzialmente applicati in tutti gli aspetti dell’impresa: filiera produttiva, clima aziendale, welfare dei lavoratori, rapporto con stakeholders o addirittura nel prodotto stesso.
  3. Questi obiettivi annuali devono diventare programmi operativi: per avere una strategia che implementi i cambiamenti, un po’ per volta ma costantemente.
  4. La chiave della strategia: reportistica. Una strategia efficace prevede la capacità di misurarsi e la capacità di poter comunicare quello che si è fatto, si sta facendo e quello che si vuole raggiungere nel futuro.

Abbiamo intervistato Elisa Gritti in una puntata del nostro podcast Mirradio per approfondire il tema della CSR: ascolta qui la puntata.

Suggerimenti per organizzare le informazioni del B Corp Assessment

Noi, in Miriade, stiamo realizzando il nostro percorso che ci porterà presto a diventare una società di consulenza IT certificata B Corp! Sarà un grande successo per noi.

Tuttavia, il percorso di certificazione può risultare complicato: ci sono molte informazioni da elaborare e organizzare. Spesso è utile raggrupparle per fare delle analisi mirate su ogni settore.

Quello che abbiamo provato a fare, da buona società IT, è stato utilizzare uno strumento di Business Intelligence per individuare le aree e le domande su cui c’è più margine di miglioramento.

Per questo abbiamo creato una board con Power BI e, importando i file excel provenienti dal B Corp Assessment, abbiamo realizzato questa dashboard.

La schermata iniziale fornisce una visione di insieme sui punteggi raggiunti nelle aree di analisi

Cliccando i tre puntini cerchiati in rosso è possibile arrivare ad una schermata che permette di elencare le domande su cui insistono punteggi non ancora raggiunti. Al fine di recuperare i punti necessari per la certificazione, questa schermata permette di identificare le Aree e Domande che danno maggiore disponibilità di punteggio.

Entrando dentro una Area:

Possiamo associare ad ogni Domanda un link per accedere ad una cartelle, per es. Google Drive, OneDrive Microsoft, dove sono stati archiviati i documenti utilizzati per rispondere ed a supporto delle risposte fornite.

Cliccando poi con il tasto destro su ogni domanda, è possibile visualizzare le risposte possibili associate alla domanda e la/le relative risposte fornite.

Interessante vero? Anche la tua azienda può costruire la sua board, nello strumento desktop di analisi che c’è a disposizione (Qlik, Tableau..).

Speriamo che questo piccolo suggerimento possa esserti stato di aiuto e..buon assessment!

Insieme possiamo fare la differenza! 

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