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Cosa sono i Big Data

By Camilla Mantella 4 anni fa

Di Big Data si parla ormai da tempo. L’ Harvard Business Review dedicò un numero al tema già alla fine del 2012, ma è solo negli ultimi mesi che anche in Italia si è aperto un dibattito e si iniziano a vedere i frutti dei primi progetti che fanno leva su questi nuovi dati.

Velocità, volume e varietà sono le parole d’ordine quando si parla di Big Data. Ma possiamo definire questi dati solo per la loro mole, la velocità delle tecnologie che li processano o l’eterogeneità delle loro caratteristiche?

cosa-sono-i-big-data

Che cosa sono i Big Data

Troppo spesso ci si dimentica che il plus dei Big Data è il VALORE. Perché questi dati sono “Big” non tanto per la dimensione o il numero, quanto per l’impatto innovativo che possono avere sulle imprese (e sulla sanità, sui trasporti, sull’educazione, sulla ricerca e su decine di settori diversi tra loro). Più che di Big Data, dovremmo parlare di Smart Data. Dati intelligenti che rispondono a domande complesse.

  • I Big Data sono un insieme di dati numericamente significativi (ma non per questo “enorme” – anche le piccole realtà possono affrontare progetti di Big Data)
  • I Big Data provengono da fonti varie, interne ed esterne al soggetto che va ad analizzarli, e sono perlopiù dati non strutturati
  • I Big Data, per creare valore, vanno trattati in un modo nuovo, con nuove tecnologie e, soprattutto, una nuova forma mentis che li interroghi in modo adeguato
  • I Big Data sono l’occasione per rivitalizzare la propria realtà e dare una scossa positiva al suo sviluppo

Ciò che deve essere ben chiaro è che i Big Data non sono un vestito nuovo per qualcosa di vecchio. Stiamo parlando di una “data revolution” che, se ben intesa, può cambiare il management – in tutti i diversi contesti, tanto che si parla di Big Data anche tra gli analisti politici, oltre che tra quelli economici – e aiutarlo a prendere decisioni migliori e più consapevoli.

La mole globale di dati sta crescendo a ritmi vertiginosi. La vita quotidiana, personale e professionale, di miliardi di persone ha una versione “digitale”, fatta di tracce e interazioni lasciate sul web e codificate in linguaggio informatico. Un patrimonio impressionante di pensieri, lavori, relazioni, individualità che possono essere indagati per conoscere meglio e più a fondo e per far sì che questa conoscenza si traduca in una capacità di decisione e pianificazione più efficace. Sono questo i Big Data: una porta verso un’informazione più precisa, più vera, più reale. Siamo di fronte ad una rivoluzione: noi la stiamo affrontando, e voi?

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  News
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