Interfacce e AI conversazionale, trend in aumento

Sono sempre di più le aziende che stanno investendo in strumenti tecnologici conversazionali (come chatbot o assistenti virtuali).

Il business sta, indubbiamente, trovando il valore aggiunto di questa tecnologia ma, di cosa parliamo quando parliamo di interfacce conversazionali? Sono uguali ai chatbot? Come l’AI che sta alla loro base sta cambiando il lavoro?

Per questa e molte altre domande, nasce questo articolo.

Indice:

La rivoluzione della trasformazione digitale: come l’AI sta cambiando il lavoro

Differenze tra AI conversazionale e chatbot

Interazione umana ed empatia nella tecnologia

Crystal il virtual advisor di iGenius

Le analisi di Gartner hanno evidenziato che l’interesse nei confronti dell’AI conversazionale è aumentato del 160% nel 2018 e prevedono che, entro il 2022, il 70% dei manager interagirà quotidianamente con interfacce conversazionali.

La rivoluzione della trasformazione digitale: come l’AI conversazionale sta cambiando il lavoro

L’impatto della tecnologia è importante in tutti gli aspetti della nostra vita: gli assistenti virtuali popolano le nostre case, rispondono alle nostre richieste e ci aiutano nella quotidianità rendendola, spesso, più semplice.

Ma la tecnologia, in particolare l’AI e il Machine Learning, hanno ricadute consistenti anche nell’ambito lavorativo: possono dare vita a nuovi modi di lavorare, abilitano competenze, cambiano le organizzazioni e i processi del lavoro. Fare affidamento sull’intelligenza artificiale in azienda significa anche poter prendere decisioni velocemente, basate sui dati, senza dover utilizzare strumenti eccessivamente tecnici o senza dover attendere il tempo di risposta degli analisti, magari, appunto, facendo affidamento ad un sistema conversazionale che fornisce dati puliti, in near real-time.

L’applicazione dell’AI in ambito lavorativo prende la forma di un’interfaccia conversazionale, una macchina intelligente che comprende davvero la lingua dell’interlocutore e non lo costringe a semplificare o cambiare il proprio linguaggio per poter farsi capire.

Uno strumento di questo tipo, in ambito lavorativo, può avere moltissime applicazioni. Può servire ad aumentare e migliorare l’interazione con i propri clienti: per esempio accompagnandoli a rispondere ai dubbi trovando le FAQ più adatte oppure mostrando un assistente virtuale AI proattivo, sempre a loro disposizione.

Ma questo tipo di strumenti conversazionali trova applicazione in tutte le aree dell’azienda:

  • un project manager può avere il supporto di un’assistente virtuale proattivo che ricorda scadenze e/o obiettivi da rispettare,
  • un team marketing può avere il monitoraggio costante nelle sue campagne a pagamento e ottimizzare sempre il budget investito.

Secondo ricerca di Soluzione Artificiale, il 48% delle persone è già abituata ad usare un assistente virtuale. Esploriamo quali sono le differenze tra un chatbot e una vera interfaccia conversazionale intelligente.

Tutte le interazioni lavorative possono diventare conversazioni, attraverso l’applicazione umana e user friendly dell’intelligenza artificiale

Differenze tra AI conversazionale e chatbot

La differenza tra queste due tecnologie, sebbene possa sembrare sottile, si vede nel modo in cui esse interagiscono con l’utente.

Quando parliamo di chatbot parliamo di strumenti progettati per completare una serie programmata di tasks.

Un chatbot è relativamente limitato all’ambito di utilizzo per cui è stato progettato, inoltre non è collegato ad una fonte dati in real time.

Quando parliamo di AI conversazionale, e di piattaforme conversazionali in generale, parliamo di applicazioni che, sfruttando modelli e tecniche dell’intelligenza artificiale, creano interfacce conversazionali in grado di imitare le interazioni che avvengono tra esseri umani.

Le interfacce conversazionali utilizzano il design conversazionale, disciplina emergente in ambito AI, per creare modelli che ci permettono di parlare con le macchine come in una conversazione tra umani.

Il campo in cui opera il design conversazionale è relativamente nuovo ed i suoi principi sono ancora in evoluzione. Ma sono stati già definiti i tre pilastri alla base:

  • Framework tecnico di elevata qualità, a supporto della complessità ingegneristica base della semplicità rivolta all’utente,
  • Approccio multidisciplinare che coinvolge vari argomenti: dalla progettazione dei contenuti e dell’apprendimento automatico, alla progettazione dell’esperienza utente, all’architettura dell’informazione,
  • Grande attenzione al comportamento umano: essere in grado di osservare le interazioni, sia nel mondo reale che nel digitale, per individuare modelli comportamentali utili da applicare nell’architettura dell’esperienza stessa.

Il focus particolare sull’analisi dell’interazione umana è un punto cruciale ed è ciò che differenzia, principalmente, l’IA conversazionale dai chatbot.

Per ricapitolare, un assistente virtuale è più di un chatbot perché riunisce dati e conversazioni che si alimentano a vicenda. L’intelligenza artificiale alla base, rende i dati accessibili e utilizzabili per chiunque in un’organizzazione, anche per coloro che non hanno mai lavorato con i dati prima.

Per concludere, quando l’IA conversazionale viene implementata nel migliore dei modi, agli utenti balza alla mente, almeno un volta, un pallido dubbio: “Sto parlando a una macchina o a un essere umano?”

Tuttavia, l’obiettivo delle interfacce conversazionali non è costruire un prodotto così avanzato da cancellare le differenze tra umano e macchina questo, anzi, potrebbe essere controproducente. L’obiettivo è utilizzare un approccio che mette l’empatia e l’umanità al centro della progettazione perché la tecnologia sia, veramente, vicina agli esseri umani.

Mettere l’empatia e l’umanità al centro della progettazione perché la tecnologia sia, veramente, vicina agli esseri umani.

Interazione umana ed empatia nella tecnologia

Bot e interfacce conversazionali antropomorfi aumentano la sensazione di familiarità e piacevolezza che l’utente prova interpellandoli.

Tuttavia, queste sensazioni conoscono un confine dato dall’estremo realismo che, in realtà, genera un brusco calo delle reazioni emotive positive andando a risvegliare sensazioni spiacevoli come repulsione e inquietudine.

La progettazione e lo studio delle interfacce conversazionali deve evitare l’effettoUncanny Valley” per non generare effetti controproducenti nella relazione con l’utente.

Quindi, nel progettare gli strumenti di AI conversazionale, è rilevante definire, in fase di progettazione, quale grado di somiglianza della personalità e del comportamento umano sarà ben accettato dall’utente target che andrà ad utilizzare lo strumento.

Il design che mette al centro l’uomo è un approccio che, se integrato nello sviluppo di prodotti tecnologici, può creare soluzioni che rispondono ai reali bisogni degli utenti utenti aumentando: l’efficacia e l’efficienza dei tool, migliorando il benessere e la soddisfazione degli utenti, l’accessibilità e la sostenibilità.

Non di minore importanza, quando si creano delle piattaforme conversazionali intelligenti, è andare a definire la loro personalità.

Possiamo considerare che, in questo campo tecnologico, la conversazione è l’interfaccia e la personalità la nuova User Experience. La definizione di entrambe nel dettaglio è fondamentale per la riuscita dell’interazione.

Personality by design significa definire nell’AI conversazionale: il tono di voce e stile di comunicazione in linea con il brand, la gestione dei sentimenti dell’utente, il visual design e un dettagliato copione di interazioni.

In linea generale, è bene privilegiare una comunicazione amichevole, empatica fornendo sempre informazioni utili.

Un’intelligenza artificiale “emotivamente intelligente” è in grado di costruire un rapporto di fiducia con gli utenti che la utilizzano.

Human centered design significa utilizzare un punto di vista umano in tutti gli step del processo di progettazione.

Crystal il virtual advisor di iGenius

La startup italiana iGenius ha sviluppato l’advisor virtuale in grado di fornire analisi e consulenze di data intelligence real time.

crystal di iGenius è l’advisor virtuale che semplifica il rapporto tra persone e dati.

crystal permette di ottenere, anche direttamente dal proprio smartphone, consigli e insight sull’andamento del proprio business attraverso il linguaggio naturale.

Connettendo crystal a tutti i canali online e database legati alla propria attività i vantaggi sono innumerevoli, perchè:

  • è uno strumento che si adatta al contesto aziendale: attraverso conversazioni dinamiche personalizzate a seconda del ruolo e del tipo di azienda,
  • funziona 24/7: dati sempre disponibili e monitoraggio sempre attivo con la possibilità di attivare notifiche push,
  • migliori decisioni più in fretta: avere sempre a disposizioni dati real time aiuta tutti gli utenti a prendere le decisioni migliori.

iGenius, azienda informatica di Milano, è una realtà made in Italy selezionata come una delle top 100 startup tecnologiche a livello internazionale.

iGenius, conta un team di più di 100 persone in vari paesi al mondo, è una realtà in espansione con all’attivo una serie di successi rilevanti:

  • nel settembre 2016, la release di crystal è diventato virale portando all’iscrizione di 1500 brand in due settimane,
  • nel novembre 2016 la società si è classificata sesta nella top 10 delle startup AI al Web Summit di Lisbona ed è stata nominata tra le top startup da Facebook, Google, Startup Grind e TechCrunch.
  • nel febbraio 2018 è entrata a far parte della Silicon Valley Organization,
  • nel novembre 2019 è stata selezionata nelle Top 100 SaaS companies europee stilata dal venture capital Accel,
  • raccogliendo un capitale totale di 18 milioni di euro investitori privati al 2020.

crystal ha all’attivo anche una collaborazione con Enel che permette al personale, sia gestionale sia operativo, potrà visualizzare facilmente i dati di gestione quotidiana degli impianti.

Le operazioni di gestione quotidiana degli impianti Enel sono operazioni che richiedono richiedono attività di elaborazione importanti, con l’introduzione di crystal, potranno essere realizzate rapidamente pronunciando una frase al cellulare.

Maggiore efficienza e sostenibilità in Enel significa riduzione del tempo utilizzato nella ricerca e nell’analisi dati -che prima occupava l’80% del tempo degli operatori- che viene dedicato alla fase strategica e decisionale -che prima occupava solo il restante 20% del tempo lavorativo.

Il lato green di crystal: l’advisor è in grado di lavorare con la metà delle risorse computazionali rispetto ai competitor, questo ha significato un risparmio di energia del 50%.

Processare dati provenienti da database diversi (anche non omogenei) con un unico strumento significa velocizzare le analisi e ridistribuire il tempo di lavoro delle persone sulle attività decisionali, quelle cioè che non possono essere delegate all’intelligenza artificiale e devono restare prerogativa delle persone.

WEBINAR – I dati che parlano la tua lingua: iGenius e la Next Gen BI

Hai trovato questo articolo interessante? Ti consigliamo di vedere questo webinar!

Abbiamo parlato di come il Data Storytelling permetta di democratizzare l’accesso ai dati, rendendoli comprensibili ed accessibili anche agli utenti non tecnici. Traformare i dati in informazione permette di prendere le decisioni migliori!

I consulenti virtuali sono dei grandi alleati perché utilizzano tecnologie all’avanguardia – come la virtualizzazione dei dati, l’AI, il machine learning, il cloud e le nuove competenze tecniche in ambito di NPL – per trasformare i dati a disposizione in informazioni real time.

Tra questi strumenti, crystal di iGenius che permette alla tua organizzazione di avere a disposizione un consulente virtuale, personalizzabile fino al punto le parole utilizzate dal tool sono quelle che, quotidianamente, vengono usate all’interno della tua azienda.

La facilità di comprensione affianca l’efficacia, infatti utilizzando strumenti di BI conversazionale è possibile ridurre fino al 40% il tempo speso nell’analisi e nell’interpretazione dei dati. Concentrati su quello che è importante per il business: prendere decisioni strategiche.

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I nostri ospiti:

  • iGenius: giovane startup, già ampiamente riconosciuta nel panorama internazionale, si racconta e racconta crystal, il consulente virtuale per la data intelligence
  • Stefania Padoa founder di Grow Executive: Change Management & Organizational Designer, ci racconterà come un’organizzazione può cavalcare il cambiamento e non subirlo
  • Sergio Caredda di VF Corporation: Global Digital Transformation Leader ci parlerà di digital transformation nell’organizzazione aziendale delle risorse umane
  • Emanuele Quintarelli esperto di evoluzione delle organizzazioni: l’azienda come hub di competenze ed il futuro della digital transformation nella collaborazione e nel lavoro.
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