Gestione organica delle identità digitali.
Attraverso un progetto di Identity & Access Management si costruiscono i fondamenti di un nuovo modo di intendere la sicurezza informatica, fondata ma sulla gestione dell’identità. L’obiettivo è quello di bilanciare la possibilità di accesso degli utenti con le esigenze di riservatezza e controllo dell’azienda.
Con l’ulteriore possibilità di integrare utenti e applicazioni in ambito web, l’IAM va visto non solo come strumento di protezione ma come motore di nuovi servizi di business.
Il motore di gestione di IAM permette di propagare gli eventi da e verso i vari sistemi, automatizzando i processi di gestione degli account, e introducendo la possibilità di creare dei workflow approvativi per aiutare e velocizzare i processi aziendali, e arrivando alla gestione dei ruoli secondo il modello RBAC, per disegnare una struttura di ruoli di business che si riflette in automatico in profili applicativi sulle applicazioni aziendali
Caratteristiche
- Motore di provisioning real time, che lavora ad eventi e bidirezionale, per automatizzare la gestione degli account
- Connettori verso una ampia varietà di sistemi, da sistemi di rete (AD, LDAP, ecc) a mail server, da gestionali a mainframe
- Autoritatività dei campi a livello di singolo attributo
- Workflow autorizzativi per mappare con strumenti informatici processi aziendali
- Sistema RBAC per i ruoli
Serve a
- Gestire in maniera organica e automatica i processi legati al ciclo di vita delle identità digitale
- Migliorare la reattività dei sistemi al turnover del personale
- Sgravare l’IT dal dover inserire e gestire gli stessi dati numerose volte
- Incrementare la sicurezza dell’infrastruttura IT, con accessi policy driven
Vantaggi
- Compliance alle normative sulla sicurezza
- Automazione dei processi sulle identità digitale
- Maggior controllo sull’utilizzo delle risorse aziendali
- Possibilità di rimuovere gli account per inutilizzo, risparmiando il licenze
