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I lavori del futuro: fantasia, creatività e progettazione

By Camilla Mantella 3 settimane agoNo Comments

La tecnologia ci ruberà il lavoro? Software e robot sanno già fare un sacco di cose meglio di noi: portano a termine più velocemente i compiti ripetitivi, sono precisi e affidabili, non hanno bisogno di riposare, possono essere aggiornati con facilità. Non si lamentano, sono efficienti, prendono il nostro posto nelle catene di montaggio, negli uffici, perfino nelle redazioni giornalistiche.

Le macchine ci stanno pian piano sostituendo. Ce ne rendiamo conto in ogni nuovo progetto di ricerca a cui diamo vita, spingendoci nella progettazione di chat bot che rispondono al posto del customer service umano o nella costruzione di algoritmi che suggeriscono vendite in modo molto più informato e preciso di qualsiasi sales assistant umano.

Avendo a che fare quotidianamente con la tecnologia, ci sentiamo in parte responsabili di questo cambiamento. Contribuiamo attivamente al miglioramento delle infrastrutture informatiche e al trattamento dei dati, alla loro fruizione e alla loro trasformazione in patrimonio informativo utilizzato da programmi sempre più sofisticati, capaci già di stabilire connessioni e logiche proprie di un cervello umano.

Tanto le professioni più produttive quanto quelle impiegatizie si stanno profondamente modificando sulla spinta dell’evoluzione tecnologica. E attività come l’assemblaggio dei materiali lungo la linea di produzione o l’inserimento dei dati effettuato nei nostri uffici sono ormai appannaggio esclusivo di macchinari e programmi automatici.

lavori del futuro

I timori sono tanti, come sempre quando ci si affaccia su una rivoluzione e si fatica a capirne la portata. Eppure ciò che è certo è che, se la tecnologia ci sta rubando il lavoro, ci sta rubando il lavoro peggiore. Quello più noioso, quello fatto in automatico, quello che richiede scarse doti di fantasia, creatività e strategia, che sono gli ingredienti chiave del nostro essere umani. Di fatto, il progresso tecnologico sta selezionando per noi le attività migliori. Una macchina non sostituirà mai un’idea nuova e genuina, la capacità di relazionarsi con gli altri, la centralità del lavoro di gruppo, la cura per il proprio fare, il desiderio di migliorarsi e crescere.

Siamo consapevoli che tutto questo avrà un impatto fortissimo sul concetto di lavoro come finora lo abbiamo pensato. E siamo anche convinti che sia necessario un forte investimento sulle capacità di ciascuno – e su un’adeguata formazione – per conservare e generare lavoro per tutti. Non si tratta di avere meno posti di lavoro, ma di essere pronti a lavori diversi. E per questo serve la disponibilità a pensare in modo diverso e ad interpretare ciò che ci circonda con uno spirito differente.

Il futuro di pensatori creativi, pianificatori strategici, artigiani capaci, agricoltori sostenibili, comunicatori empatici è roseo. Il segreto sta nell’attrezzarsi criticamente per un domani che vedrà l’informatica sempre più presente, ma che non può prescindere dal fatto che l’uomo rimanga protagonista del suo destino. Con fantasia.

Per approfondire il tema, ti consigliamo questo articolo. Continua a seguirci su LinkedIn per nuovi spunti di riflessione sul domani.

Photo credits: Pixabay

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